mercoledì 28 marzo 2012

I nostri veleni quotidiani.


Il bio e l’eco-compatibile si fanno sempre più strada anche nella grande distribuzione, sintomo di una nova coscienza personale e collettiva. Come dicono gli esperti di marketing, la fetta di mercato è in crescita e ciò giustifica l’immissione nel mercato di nuovi prodotti. Ad oggi si tratta ancora di prodotti di “nicchia”, ma che stanno investendo i generi più vari.

Mi trovavo a scegliere un deodorante, scelta già di per sé poco yogica (l’ascella è sede di linfonodi e scarico di tossine e non si dovrebbe influire minimente sulla sua attività), e mi sono trovata davanti agli occhi una comunissima marca con una nuova veste. Il tappo verde, l’indicazione “purezza naturale”, la dicitura “senza sali di alluminio”.

Il primo pensiero che ho avuto è stato quello di domandarmi con quale faccia il brand in questione ci propone un deodorante con una formula più naturale e che non contiene elementi nocivi. E gli altri deodoranti che produce e che ci siamo messi addosso giorno dopo giorno dalla pubertà ad oggi? Ovviamente immaginavo che ci fossero componenti nocivi, come per quasi tutti i prodotti acquistabili al supermercato. 

Il secondo pensiero è stato un detto di un grande maestro tibetano che mio fratello mi ha proposto in varie occasioni: E' piacevole grattarsi quando si ha un prurito, ma sarebbe meglio non averlo affatto”. Riferito al nostro caro deodorante intendo dire che forse certe cose è meglio non saperle per niente. La tradizione buddhista dice che abbiamo una mente-scimmia. Forse sarebbe meglio non darle in pasto altri elementi su cui impazzire.

Provare ad eliminare le tossine dal nostro corpo è diventato difficile come provare ad uscire dal Samsara e raggiungere l’Illuminazione in occidente. Se io fossi a buon punto non sarei qua a scrivere, e forse voi non sareste là a leggere questo blog. Ma non per questo occorre demordere. Il cammino è lungo, ed averlo intrapreso è già un grandissimo passo. L’importante è continuare. E riguardo alle tossine, si farà quel che si può. 


donnamoderna.it

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