venerdì 23 marzo 2012

Meditare per (soprav)vivere nell'Era dell'Acquario.



L’11 novembre 2011 abbiamo assistito al passaggio dall’Era dei Pesci all’Era dell'Acquario. La svolta secondo Yogi Bhajan è epocale.

Quella dei Pesci è stata l’era della scienza e del progresso. Un’era focalizzata sul fare, sul produrre, sull’acquisire. Imparare, crescere e diventare “qualcuno” sono stati obiettivi fondamentali dell’uomo.

Oggi ci si confronta invece con la sensazione di avere tutto a portata di mano. Con un click possiamo accedere alla conoscenza, in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, a qualsiasi ora. Velocità ed efficienza sono le parole chiave con cui affrontare le nostre giornate. Assistiamo inoltre a repentini cambiamenti climatici a cui la natura risponde in modi anche molto violenti. Anche il nostro corpo si deve adattare a tutto questo. 

Il rischio “nevrosi” di massa è davvero altissimo e dimostrato dal fatto che patologie come ansia e depressione sono in continuo aumento, così come l’uso improprio di rimedi farmacologici per sopperire a carenze del nostro sé. Se soffri di ansia, ti bastano 10 gocce per stare bene. Ma così non solo non ci si cura: si creano ulteriori dipendenze.

Con questi ritmi e questa mole di informazioni che ci sommerge ogni giorno diventa fondamentale ricostruirsi un centro. Non a caso le pratiche e le terapie spirituali sono in continuo aumento. Stiamo progressivamente andando verso un modello in cui sarà vitale praticare la meditazione, pena la follia.

Ed io mi immagino un futuro in cui mio nipote a scuola frequenterà l’ora della meditazione.




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