venerdì 11 gennaio 2013

Vendi il tuo passato e libera la tua mente!

Sabato 12 e domenica 13 gennaio mi troverete a fare il mercatino con un mio stand nell'ex tribunale a piazza Fontana Grande (Viterbo). Sarà aperto dalle 10:00 alle 19:00 (domenica sino alle 20:00). Quindi siori e siore accorrete in tanti! 

Ebbene sì, dopo un pomeriggio passato a tentare di riassettare la mansarda, mi sono resa conto che tutta quella confusione, tutti quegli oggetti legati al mio passato, ad un diverso stile di vita (tenuti peraltro in maniera assai poco ordinata) mi offuscavano la mente. Fosse anche solo a livello inconscio.

In effetti quel poco di Feng Shui che avevo letto questa estate mi aveva fatto ragionare su alcuni principi semplici, ma per nulla scontati, che trovate nel mio vecchio post che recensiva il libro che li conteneva. Per farla breve, uno di questi era che nei nostri spazi vitali non ci dovremmo circondare di cose che ci rimandano a ciò che non siamo più, che non abbiamo portato a termine, e via di seguito.

Così mi sono ritrovata a prenotare questo stand per liberarmi di un sacco di cose inutilizzate, vuoi perché une certa moda è passata, vuoi perché qualcosa che ho comprato è stato messo una sola volta, ma anche perché la  40 non è più la mia taglia da un pezzo ormai (echissenefrega!).

La mia vita è cambiata, io sono cambiata e continuo ogni giorno a farlo, e tante cose non mi rappresentano più. Aggiungo anche per fortuna! Tacchi 12, minigonne, assurdità passate di moda. Via! Tutto via! Meglio avere meno cose, tenerle con maggior cura, ed avere una casa senza troppi oggetti in generale. Non voglio essere ipocrita: è ovvio che su questo dovrò molto, ma molto lavorare. Ma è possibile! Un primo passo consiste nel tentare di estirpare la nostra brutta abitudine del così detto acquisto d'impulso per esempio. 

Ragionare su queste cose è importante. Lo spazio e le cose che ci circondano influenzano la nostra mente a livello conscio ed inconscio. E la nostra mente-scimmia ha già i suo bel da fare anche senza darle ulteriore lavoro a nostra insaputa.

Ed ora via! Guardiamoci attorno, apriamo gli armadi, scendiamo nei garage, nelle soffitte e vediamo un po' cosa è veramente utile e cosa no. Sarete sorpresi di quanta roba vorrete liberarvi!


giovedì 10 gennaio 2013

Cambiamenti orari lezioni.

Per chi mi volesse conoscere e volesse fare lezione con me, vi aggiorno su alcuni cambiamenti.

Avendo un nutrito gruppo di persone che mi seguono a Bomarzo ho dovuto mollare l'esperienza al Centro Ram Dass. Quindi il mercoledì proseguono al Centro Ram Dass le lezioni delle 20.00, ma non sarò più io a condurle.

Purtroppo mi sono resa presto conto che mi ero presa troppi impegni sulla scia dell'entusiasmo dell'insegnamento e che qualcosa dovevo lasciare, avendo di base un lavoro a tempo pieno. Non potevo certo lasciare la pratica per l'insegnamento!

Quindi ricapitolando: mi trovate a Bomarzo all'Associazione Arte e Benessere, sita in Via del Piano 15, il giovedì dalle 18.15 alle 19.45, mentre a Bagnaia le lezioni procedono con i vecchi orari.


Qualcosa dovrà pur cambiare: libere riflessioni di Kalyan.

Mentre cercavo un libro da regalare (che non cito perché la persona a cui è destinato sarà probabilmente la prima che leggerà questo post), mi sono imbattuta in un libro. L'azzeccatissimo titolo è "Ufficio di scollocamento". Il titolo mi ha subito colpito e mi ha fatto ricordare che un'amica questa estate me lo aveva anche consigliato. In due click il libro mi è stato presto consegnato dal corriere a casa. Senza entrare troppo nel merito di ciò di cui parla, stamani approfitto del mio blog per sfogarmi con alcune riflessioni che ha prodotto dentro di me, perché a questo serve avere un blog. 

Leggendolo mi è sembrato che l'avessero scritto per me. Se Dio vuole in un momento in cui però tira una forte aria di cambiamento in tante sfere della mia vita (certo, per ora è solo aria).  Allo stesso tempo percepisco anche che qualcosa sta cambiando anche a livello collettivo. 

Siamo nell'Era dell'Acquario! Anche lo yoga sta uscendo dalla sua nicchia per diventare una realtà sempre più diffusa. La gente ne ha bisogno. Non prendiamoci in giro, il sistema in cui viviamo è al collasso. Io sono al collasso dopo solo 34 anni di vita in questo sistema...non oso immaginare chi è più vecchio di me, chi lavora molto di più, chi fa il pendolare, chi è precario, chi ha un mutuo da pagare (e qua potrei procedere all'infinito). 

Dobbiamo riappropriarci del contatto con quello che ci appartiene: noi stessi, la terra in cui viviamo. 40 ore dentro uffici asettici illuminati al neon per produrre solo scartoffie, (ormai neanche più quelle: produciamo file!), non possono essere il solo modo di portare il pane sulla tavola. Per non parlare di come ci siamo dimenticati che il lavoro in origine serviva a portare il pane in tavola, a garantirsi un tetto, ciò di cui coprirsi e qualche vizietto. 

Ormai siamo una massa di workaholic per avere una macchina più bella, per comprare il vino più buono, per avere il vestito di marca. Lavorare di più per avere più soldi da spendere. Ma lavorare meno e spendere meno no? Avere il tempo, il bene più prezioso che abbiamo e che stiamo buttando! Spesso poi lavoriamo di più per avere soldi per comprare cose che potremmo fare da soli. Pensiamo alla baby sitter, alla lavanderia, ai cibi precotti, insomma a tutto quello che ci rende così alienati.

Certo posso immaginare che non tutti sarebbero felici di potersi fare il pane in casa, ma quante madri e quanti padri ci sono che vorrebbero avere più tempo da passare con i propri figli? O che vorrebbero coltivare loro stessi i loro pomodori? Per non parlare di come ci avveleniamo a vicenda solo per guadagnare (pensate alla grande distribuzione) e di come stiamo prosciugando il pianeta (le guerre future saranno per il controllo dell'acqua?).

Mi interrompo bruscamente perché potrei andare avanti per ore ed ore e vi lascio così con questi spunti che  sembrano banali, ma non lo sono per niente. Siamo all'inizio del nuovo anno, momento di propositi e mi auguro che ognuno di voi faccia qualcosa in questa direzione. O almeno provi a ragionare su questo.